CONDIZIONATORI: QUANDO CONTROLLARE È MEGLIO CHE CURARE.

Quest’estate partita in sordina è finalmente esplosa, portando con sé un caldo al quale non è stato possibile prepararsi. Un caldo che ci lascia più spossati del solito. Mano al condizionatore, quindi, ma con le dovute precauzioni.

Perché l’ambiente di casa e quello dell’ufficio siano il più possibile sani è importante procedere a far controllare il proprio impianto di condizionamento almeno una volta all’anno, in modo che i filtri vengano puliti dagli inevitabili batteri. Dopo tutto, si tratta dell’aria che respiriamo.

Il compito del condizionatore è doppio: da un lato, ovviamente, quello di abbassare la temperatura dell’ambiente (o anche alzarla in inverno, per gli impianti con funzione di riscaldamento), dall’altro quello di purificare l’aria filtrando polvere e batteri, e ripulendo l’aria da smog, polline e batteri.

Per questo filtri ed erogatori tendono ad accumulare le cosiddette “particelle in sospensione” e necessitano quindi di un’adeguata manutenzione che permetta il perfetto svolgimento delle loro funzioni evitando rischi per la salute come acuirsi dell’asma, mal di testa e nausea.

Quando procedere alla pulizia e alla sanificazione dei condizionatori? Prima che arrivi la stagione calda, naturalmente, ma anche durante il periodo di funzionamento dell’impianto, se l’uso che ne viene fatto è molto intenso.

Per questo esistono realtà, come il Consorzio Edile Bergamasco, che oltre a occuparsi dell’installazione di impianti di condizionamento, mettono a disposizione di tutti i proprietari di condizionatori un servizio di manutenzione e sanificazione che permette di respirare nella massima sicurezza. Un servizio utile per migliorare le prestazioni dell’impianto in uso senza essere costretti a impegnarsi in una costosa sostituzione.